Zanotta

Chi siamo

Fondata nel 1954, la Zanotta è riconosciuta come una delle maggiori protagoniste della storia del Design Italiano. Dagli anni sessanta in poi, guidata dall’intuito e dalla straordinaria capacità imprenditoriale del suo fondatore Aurelio Zanotta, conquista la scena internazionale grazie ai propri prodotti, emblematici sia dal punto di vista dell’innovazione formale che tecnologica. Il catalogo Zanotta, composto da differenti tipologie di prodotto  (divani, letti, mobili contenitori, librerie, sedie, tavoli, tavolini e complementi d’arredo), si contraddistingue per la presenza di prodotti storici e contemporanei tutti disegnati da architetti e designer di fama internazionale come: Achille Castiglioni, Gae Aulenti, Marco Zanuso, Ettore Sottsass, Joe Colombo, Alessandro Mendini, Carlo Mollino,  Bruno Munari, DePas-D’Urbino-Lomazzi, Enzo Mari, Alfredo Häberli, Roberto Barbieri, Ross Lovegrove, Ludovica+Roberto Palomba, Ora Ito, Noé Duchaufour Lawrance, Damian Williamson.

Elevandosi dalle forme più ovvie e consolidate o rappresentando progetti controcorrente, molti pezzi Zanotta sono citati nei libri di storia del design ed esposti nei più importanti musei del mondo (MoMA e Metropolitan Museum di New York, Centro George Pompidou di Parigi, Design Museum di Londra, Museo D’arte e Mestieri di Berlino, Vitra Design Museum di Weil am Rhein, Israel Museum di Gerusalemme…).

I nostri valori

CULTURA DEL DESIGN

Profitto e cultura possono coesistere. Una difficile convivenza per molti, per Zanotta un valore fondante; tale filosofia si è costantemente materializzata attraverso un’intensa attività di ricerca e sperimentazione condotta sia in ambito tecnologico che stilistico.   

Nel suo DNA vi sono qualità, funzionalità, comfort, durata - sia dal punto di vista dei materiali che del design -  e innovazione dei prodotti.

Questo modo di fare impresa ha consentito a Zanotta di diventare ed essere riconosciuta come uno dei principali protagonisti della storia del Design Italiano nel mondo. 

A partire dai primi anni settanta, parallelamente alla produzione di pezzi innovativi, Zanotta sperimenta una nuova pratica produttiva iniziando ad inserire nel proprio catalogo una serie di “pezzi storici”: inediti che non avevano mai raggiunto la produzione industriale di serie perché progettati come pezzi unici per specifici  arredamenti.

Tra questi troviamo gli oggetti disegnati negli anni trenta da: Giuseppe Terragni, Gabriele Mucchi, Piero Bottoni ed altri architetti che, appartenenti al Movimento Razionalista italiano, avevano sperimentato per primi le nuove opportunità progettuali offerte dalla nascente industria del mobile moderno. Tra le altre riedizioni proposte da Zanotta spiccano: i mobili disegnati negli anni quaranta da Carlo Mollino, le sedute Sella e Mezzadro dei fratelli Castiglioni ed il famoso sgabello di Max Bill disegnati negli anni cinquanta, anni che hanno segnato l’inizio del fenomeno “Design Italiano”.

Il recupero di questi oggetti ideati da famosi architetti che con il loro operato hanno contribuito all’evoluzione della cultura italiana dell’abitare, ha permesso a Zanotta di costruire un legame di continuità della propria collezione (iniziata nel 1954) con il passato e dare corpo ad un progetto, teso a  ricostruire  all’interno del catalogo Zanotta una microstoria dell’evoluzione del Design moderno nel settore del mobile a partire dagli inizi del novecento fino ai giorni nostri.

QUALITÁ

La qualità per Zanotta è importante quanto il design: il pregio dei materiali e delle finiture, la cura dei dettagli, la funzionalità, il comfort, la sicurezza e la durata nel tempo, sono da sempre caratteristiche distintive riscontrabili in ogni prodotto della collezione Zanotta.    

Ulteriore marchio di fabbrica a garanzia degli alti standard qualitativi è la produzione 100% Made in Italy. Qualità per Zanotta vuole inoltre dire: ricerca, organizzazione, servizio, credibilità, affidabilità, assistenza post-vendita. E’ un impegno senza compromessi volto a garantire la qualità nel tempoIl prodotto Zanotta mira a soddisfare il cliente in maniera duratura nel tempo, non solo dal punto di vista estetico: nella quotidianità si dimostra robusto, funzionale, di facile manutenzione,difficilmente deteriorabile, eco-compatibile e riciclabile.

La distribuzione commerciale di Zanotta copre tutti i continenti del mondo ed impone all’azienda un continuo adeguamento dei prodotti ai mutevoli requisiti richiesti dagli standard tecnici internazionali.

Il prezioso know-how acquisito in campo normativo (dal 1990 Zanotta è membro di istituti di standardizzazione italiani e internazionali) permette a Zanotta di realizzare prodotti in grado di soddisfare le disposizioni vigenti nei diversi paesi in materia di: sicurezza al fuoco, rispetto dell’ambiente, tutela del consumatore, ergonomia, sicurezza, resistenza e durata. In particolare, nel corso del 2015, ha ottenuto le certificazioni internazionali UNI EN ISO 9001:2008 per i sistemi di gestione della qualità, OHSAS 18001:2007 per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro e la certificazione di qualità TÜV PROFICERT-product per il living William e Bruce, il letto Talamo, la poltroncina Calla e la sedia Lia.

SOSTENIBILITÁ

Sul tema dello sviluppo sostenibile Zanotta risponde presente. L’azienda ha abbracciato la grande sfida globale di preservare il pianeta attraverso un maggior impegno e un nuovo approccio integrato allo sviluppo sostenibile, che permea ogni scelta strategica aziendale.

Tutte le attività progettuali, produttive e distributive devono essere condotte nel rispetto dell’ambiente, della salute e dignità del genere umano, per garantire alle generazioni future la migliore qualità della vita. Nella convinzione che nei prodotti d’arredamento rispettosi dell’ambiente uno dei requisiti principali sia la longevità, Zanotta ha sempre investito in quei fattori che determinano la lunga durata di un mobile. Primo fra tutti il Design, vero valore aggiunto, che può contribuire sensibilmente ad allungare la vita dei prodotti. Questo si è tradotto in una grande attenzione ai principi basilari del “buon Design”, che per essere tale deve necessariamente essere anche sostenibile: disassemblabilità, ergonomia, scelta di materiali atossici e anallergici, riciclabili e non soggetti a rapida obsolescenza, impiego di tecniche di prova standardizzate per resistenza, funzionalità e durata dei prodotti.