Diaframma in c.a. gettato in opera
HYDROMILL
Trevi S.p.A.
L’esecuzione dei muri di diaframma è una pratica comune nel campo dell’ingegneria civile in quanto parti di o in qualità di sostegni alle strutture civili o idrauliche.
Conseguentemente, possono essere di tipo temporaneo o permanente.
Nel settore dei diaframmi strutturali si opera una distinzione fra le strutture di contenimento (del suolo e idrauliche) e le fondazioni. Tali muri, il cui fine è idraulico, possono essere suddiviso fra impervi (cut off) e di drenaggio.
Riassumendo, si scava una trincea nel terreno, generalmente in presenza di un fluido stabilizzante, e quindi lo scavo è riempito con materiale idoneo.
La geometria dello scavo (ampiezza, profondità e lunghezza) è progettata in base alle caratteristiche della struttura da costruire; tali caratteristiche tecniche, come le condizioni del suolo, determinano la scelta delle attrezzature di scavo più idonee.
Un metodo di scavo semplice e razionale si ottiene grazie a benne mordenti dotate di ganasce che scavano il terreno e successivamente lo riempiono con un volume pari di malta cementizia (bentonite o fluidi polimerici) che stabilizza lo scavo.
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