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Base e cartella: acciaio, schiuma di poliuretano
Piedi: Pvc
Completamenti: tessuto, feltro, cuoio
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Base e cartella: acciaio, schiuma HR
Montaggio: inossidabili
Completamenti: tessuto, feltro, cuoio
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Base e cartella: legno massiccio, struttura con molle, schiuma HR
Montaggio: inossidabili
Completamenti: tessuto, feltro, cuoio
Design: Marek Gawlik
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Base e cartella: acciaio, schiuma HR
Montaggio: inossidabili
Completamenti: tessuto, feltro, cuoio
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Base e cartella: legno massiccio, struttura con molle, schiuma HR
Montaggio: inossidabili
Completamenti: tessuto, feltro, cuoio
Design: Marek Gawlik
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Base e cartella: legno massiccio, struttura con molle, schiuma HR
Montaggio: inossidabili
Completamenti: tessuti, feltro, cuoio
Design: Renata Kalarus
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Base e cartella: legno massiccio, struttura con molle, schiuma HR
Montaggio: inossidabili
Completamenti: tessuto, feltro, cuoio
Design: Marek Gawlik
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Base e cartella: legno massiccio, struttura con molle, schiuma HR
Montaggio: inossidabili
Completamenti: tessuto, feltro, cuoio
Design: Mikolaj Wierszyllkowski
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Sedie girevoli su ordine con la parte posteriore allentata ed i cuscini.
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Come una nuova declinazione grammaticale nell'idioma di design, le linee del DS-256 dalla squadra del de Sede Design forgiano un intero organico. Rappresenta una purezza del concetto, una poltrona che compare getto in un singolo colpo. Con la relativa tappezzeria di un pezzo, la sedia essuda una leggerezza insopportabile di essere: relativi bordi e sezioni curve sottolineati in maniera sconvolgente dalle giunture avvolte. Il subframe unpretentious con la relativa piastra di base di alluminio circolare discreto scorrente si fonde uniformemente nel design della poltrona. Il relativi meccanismo di inclinazione, registrazione di altezza ed angolo dell'inclinazione comodo danno al DS 256 tutte le qualità classiche di un pattino handmade da un ultimo del padrone-cobbler#s: assicura una misura assolutamente perfetta. Il relativo specchio in ascesa dei braccioli il battimento ritmico dell'ala di un fenicottero. Sedendoti in questa poltrona, aumentate che non richiede sforzo sopra la tirata irksome di gravità del bourgeois. Li sfida a riconsiderare i concetti rigidi della forma e della funzione.
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Il DS-257 è una poltrona direzionale genuina. La relativi sede trapuntata ed ammortizzatori posteriori non sono soltanto una dimostrazione dei valori tradizionali, ma inoltre riflettono un senso fine di lusso. Le relative linee dinamiche, sottolineate dai braccioli di andata-ampi, celano la tappezzeria comoda che rende alla sedia un piacere per sedersi dentro anche per i periodi lunghetti. Il cuoio superiore e l'esecuzione impeccabile danno alla sedia un'aria quasi sensuale. Le registrazioni di inclinazione e di altezza portano alla comodità supplementare, mentre una base cinque stelle solida fornisce la mobilità stata necessaria per il funzionamento ad uno scrittorio. Questa sedia in pelle di chic è ideale per sia le zone riservate che gli ambienti di riunione.
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Questa serie si rifà al prototipo sperimentale della serie Grand Confort, che fu progettata da Le Corbusier con il cugino Pierre Jeanneret e – soprattutto – Charlotte Perriand, e presentata nel 1929 al Salon d'Automne di Parigi.
Quattro cuscini indipendenti ed estraibili, contenuti dentro una struttura metallica “a canestro”. La risposta modernista alla tradizionale club chair (struttura portante in legno e imbottitura esterna fissata ad essa). Il massimo confort reso disponibile con il minimo uso di materiali e lavoro.
Rispetto alla Grand Confort i cuscini sono in piuma e più gonfi, da cui l’aspetto più morbido e tondeggiante.
La cromatura è stata introdotta con l’avvento delle nuove tecniche di produzione di serie, e proprio per questo la collezione viene oggi commercializzata anche con struttura verniciata, fedele dunque a come dovevano essere i primi prototipi.
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Questa poltroncina è una reinterpretazione di un modello in legno usato in India alla fine del 1800, la cosiddetta “British officers chair” prodotta in Inghilterra fino al 1956. Ha uno schienale a inclinazione variabile che garantisce, senza alcuno sforzo, un alto livello di comfort
Fu disegnata nel 1928 per l’arredamento di Villa Church a Ville d'Avray ed esposta per la prima volta al "Salone d'Automne des Artistes Décorateurs" di Parigi del 1929 come parte dell’"Equipement interieur d'une habitation".
Di questa sedia Le Corbusier contemplava la forma essenziale, elegante ed austera.
Diceva Charlotte Perriand, collaboratrice di Le Corbusier: "Il metallo nell'arredamento ha lo stesso ruolo del cemento armato in architettura. È una rivoluzione! Nelle sedute, l'abbinamento di metallo e pelle crea una serie di magnifiche combinazioni e di inediti effetti estetici".
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Il divano “Kubus” venne realizzato per l'allestimento di una mostra a Buenos Aires nel 1910, organizzata per celebrare il centennale dell’indipendenza argentina.
Il nome richiama il cubismo, che proprio in quegli anni nasceva e si affermava, del quale in qualche modo Hoffmann fu antesignano (una sua scultura cubista risale al 1902).
Soprattutto, il Kubus è il simbolo di quella passione per le forme geometriche di Hoffmann, per quel continuo uso del quadrato; ragion per cui il suo stile – anche in architettura – venne soprannominato "Quadratstil".
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Questo modello – tra i preferiti di Jean Michel Frank – non va inteso come un disegno originale: arredatore di interni (e non disegnatore di mobili in senso stretto) per Frank era più importante interpretare ed arredare gli spazi piuttosto che progettare mobili da riprodurre in serie.
E quindi questo divano e questa poltrona si riferiscono ad un certo tipo di imbottito – presente in molte case borghesi nei primi decenni del 900 – che Frank amava e reinterpretava spesso. Poltrone e divani simili appaiono nelle fotografie di vari appartamenti da lui decorati, e si differenziano per la larghezza del bracciolo, l'inclinazione dello schienale o altri dettagli.
Lo “stile Frank“ ebbe enorme successo negli anni ’30 e ’40: le sue stanze semplici, arredate con pochi mobili (ben proporzionati e costruiti con materiali costosi) divennero lo standard per ricchi con tendenze internazionali. Uno stile che ha esercitato un'influenza determinante sul gusto moderno.
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La sedia “Costes” fu utilizzata da Starck nel 1981 per l’arredamento del celebre Café Costes in Place des Innocents, nella prima circoscrizione di Parigi, caratterizzato dall’uso di modelli estermamente funzionali, resistenti e dai materiali semplici. Starck la concepì a tripode per evitare che fosse troppo ingombrante e che intralciasse i movimenti dei camerieri.
La poltrona, più ampia, riprende il modello a tripode della sedia Costes e fu creata l’anno successivo per lo studio del Presidente francese Mitterrand all’Eliseo – progetto al quale Starck deve molta della sua popolarità.
Simboli indiscussi di eleganza e confort, sedia e poltrona (quest’ultima nota con il nome “Pratfall”) si sono imposte dagli anni ’80 del secolo scorso quali icone del design contemporaneo.
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Jazz
Design doppio, 2003.
Il jazz evoca il felice, anni '20 di urlo del `' del secolo scorso. Con questa nuova interpretazione contemporanea rievocativa di Chesterfield classico, lo studio doppio di design opta per l'armonizzazione della costruzione dura con i particolari fini e su misura. Lle condutture distintive funzionano lungo la struttura, aumentante la relativa siluetta. Come opzione, può essere ordinato con le falde piuttosto che convogliando.
La figura riempita degli ammortizzatori di sede è fissata con un paravento specializzato dei tasti auto-coperti. Il riempimento può essere molle o ultramorbido. Gli ammortizzatori posteriori hanno un ammortizzatore cilindrico allegato alla parte posteriore, che dà risalto al retro tatto di questo modello ed inoltre contribuisce alla comodità generale della parte posteriore. Un vassoio utile è disponibile per uso con le combinazioni del largo-braccio. I rivestimenti per il vassoio sono: cuoio di alluminio o rigenerato in cioccolato.
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Scatola
Design doppio, 2004.
Questo modello - come indicato dal relativo nome - è un divertimento, il contemporaneo, figura boxy. I relativi piedi cilindrici e stilizzati alleggeriscono il design e la relativa geometria lo rende in modo bello discreto. Le relative dimensioni calcolate assicurano che questo modello sia adatto a tutto il progetto, particolarmente per le sale di attesa. La gamma della scatola include una poltrona e una due-sede o un divano della tre-sede.
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Divano ricoperto contemporaneo su ordine con la parte posteriore allentata ed il cuscino.
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La “Barcelona” resta il pezzo più rappresentativo di Mies van der Rohe, vera e propria icona del design del 900.
Rientra nel progetto del padiglione tedesco all'Esposizione Mondiale di Barcellona del 1929. Mies previde due poltrone affiancate, destinate come troni ai Reali di Spagna nella cerimonia inaugurale, mentre gli sgabelli erano per il seguito dei sovrani.
In linea con il rigore stilistico dell’autore, la forma è disegnata esclusivamente dalla funzione. La scocca è costituita solo da una struttura in barra d’acciaio, con nastri di cuoio a sostenere i due cuscini di sedile e schienale. Tanto semplice quanto straordinaria.
Tutte le saldature e le finiture sono fatte a mano, dato che il maestro ripugnava la produzione in serie. Una lavorazione lunga e complessa: basti pensare che, dopo la saldatura, la struttura viene spazzolata per ore per eliminare ogni imperfezione prima della cromatura.
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Lo spirito del tempo è riflesso perfettamente nel lusso generoso dei braccioli sui modelli del divano. I piedini sono laccata o placcata disponibile in cuoio.
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Il concetto definito di design dietro il sistema modulare DS-159 è un masterstroke di tappezzeria creativa. Sia la sede che la sezione posteriore sono trapuntate generoso con i tasti e le condutture di cuoio. Le linee diritto-orlate unassuming della sedia - cui è disponibile con o senza braccia - e la forma dello sgabello la base per le vari combinazioni della disposizione dei posti a sedere e sistemi del divano che possono essere messi insieme quanto basta usando i diversi elementi che misurano 80 x 80 cm. Ci sono sia strato che tavoli integrati da abbinare, che si sono adattati armoniosamente con gli insiemi della disposizione dei posti a sedere e fanno un'aggiunta interessante a tutto l'ambiente vivente. I moduli possono essere uniti facilmente per formare un'unità stabile.
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Un buon molti classici moderni già è emerso dallo studio di design di Maly. E il DS-2400 è un'ancora un altra creazione di cui le linee clean-cut e geometriche gli incitano un concorrente costante per trasformarsi in in un classico contemporaneo ulteriore. Insieme al suo socio, Birgit Hoffmann, Peter Maly ha sviluppato un concetto della disposizione dei posti a sedere di generosità unica.
Un'intera famiglia della disposizione dei posti a sedere permette di formare gli insiemi armoniosi per aumentare il vostro ambiente vivente, poiché il nuovo programma è stato concepito non soltanto per includere gli elementi e le poltrone del divano in due intervalli di grandezza differenti, ma anche pranzare i tavoli, le panche e le sedie pranzanti comode.
Come è attendersi da de Sede, i particolari riflettono tutte le abilità superiori dell'arte tradizionale di company%u2019s. L'attenuazione commodious della sede è divisa dalle giunture diagonali fini, mentre il motivo diagonale è echeggiato nei braccioli ampi sotto forma di la cucitura e le pieghe oblique. Gli elementi, i divani e gli sgabelli della disposizione dei posti a sedere si appollaiano sulle basi profondamente messe, mentre le grandi poltrone possono girare.
Costruito sulle strutture del metallo, le sedie pranzanti offrono una livella della comodità che gli rende un piacere indugiare al tavolo pranzante. I tavoli essi stessi %u2013 con una parte superiore di legno solida quadrata o rettangolare %u2013 sono adattati nella quercia della luce o della noce con i piedini dell'acciaio inossidabile.
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Grazie alla relativa altezza di disposizione dei posti a sedere comoda il modello DS-258 fornisce una regolazione perfetta per lounging prolungato. Trapuntati indietro e le sezioni della sede riflettono un senso di tradizione mentre allo stesso tempo esprimono un tatto specializzato per lusso. La qualità della tappezzeria e della base di questa sedia cantilevered - che è disponibile in acciaio piano bicromato di potassio-placcato con un rivestimento high-gloss o pearlescent – rivelare una consapevolezza dei valori tradizionali accoppiati con un senso fine del lussuoso. Le chaise longue essudano il flair di un classico timeless e sono perfette per sia le regolazioni riservate che le zone pubbliche.
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vedere i risultati della rubrica seguente : Chauffeuse |
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